Rio 2016, il pistard greco Christos Volikákis squalificato in seguito a nuove analisi dei campioni dei Giochi

Tre anni di squalifica per Christos Volikákis. L’annuncio è stato dato oggi dall’Unione Ciclistica Internazionale che ha sanzionato il corridore per un periodo di tre stagioni “a seguito di una violazione delle norme antidoping (ADRV) per la presenza di modulatori selettivi dei recettori androgeni (SARM) del metabolita LGD-4033(1)”. La squalifica entra in vigore a partire dal 15 marzo 2024 e scadrà dunque tra due anni, ma la peculiarità soprattutto è che il campione analizzato risale al 16 agosto 2016, ovvero durante i Giochi di Rio 2016 “evento dal quale il ciclista è stato squalificato”.

Non si tratta tuttavia di una squalifica in ritardo, ma il risultato di una nuova analisi nel “quadro del programma di rianalisi condotto dall’Agenzia internazionale di controllo (ITA) per conto del CIO, incentrato sui campioni raccolti durante i Giochi olimpici estivi di Rio 2016. Queste rianalisi costituiscono una componente integrante del programma antidoping globale condotto in modo indipendente dall’ITA per conto del CIO dal 2018”.

L’obiettivo dichiarato è quello di svolgere “da ulteriore deterrente contro il doping e ampliando lo spettro delle potenziali violazioni delle regole identificate oltre l’analisi iniziale dei campioni” visto che “il programma di rianalisi consente di effettuare ulteriori test sulla base di informazioni aggiornate, in particolare grazie alle indagini, o quando i metodi di rilevamento evolvono a seguito dei progressi della tecnologia scientifica”.

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